Inchiesta ASREM: lo strano caso del dipendente fantasma

Michele Mignogna

La sanità molisana disastrata? Non per tutti, è di oggi per esempio la notizia di una lettera che la direttrice del distretto socio sanitario di Campobasso, Rosa Iorio, ha inviato alla signora Silvana di Domenico nella quale si invita la signora a prendere servizio presso il poliambulatorio di Bojano, che da quel che ci risulta è in via di chiusura anche lui. Ebbene, fin qui tutto normale direte voi, e no! Perchè la signora in questione non è un’anonima cittadina molisana in forze a un ufficio pubblico che viene chiamata in comando in un altro ufficio, la signora in questione, Silvana Di Domenico, è la moglie di Adelmo Berardo, ex consigliere regionale di Forza Italia, fedelissimo di Michele Iorio, fratello della direttrice, eletto nel listino maggioritario, quindi a botta sicura, e la moglie non è dipendente ASREM. Silvana Di Domenico infatti, lavora come hostess alla Federpol, la società esterna che offre servizi all’ASREM in sub appalto dalla società Romeo, si occupano di portierato, vigilanza e appunto servizio hostess all’occorrenza, quindi nessun legame tra la Di Domenico e l’ASREM. Nella missiva, che sembra a tutti gli effetti un ordine di servizio è scritto: “Le comunico che per disposizioni del direttore amministrativo aziendale (Forciniti? n.d.r.) la S.V. è assegnata temporaneamente a questo (distretto n.d.r.) a far data dal 04/04/2019”. Ora fermo restando che normalmente, in quelle regioni in cui 2 + 2 fa 4, per lavorare con il pubblico c’è bisogno di un concorso, la signora in questione nulla ha a che fare con l’ASREM, se non per un lavoro alle dipendenze di un’ altra società non solo. In base a quel criterio la signora Silvana Di Domenico viene chiamata dall’ASREM per ricoprire un posto in un distretto sanitario? Quali i titoli e le competenze ha, visto che alla Federpol è assunta come hostess? Dobbiamo immaginare che nel distretto sanitario i pazienti saranno accolti da una hostess e accompagnati nei vari ambulatori? Se cosi fosse ci sarebbe da ridere fino allo sfinimento. La cosa che però fa pensare è il fatto che, come si legge nella lettera che pubblichiamo, il Direttore Amministrativo dà disposizioni per fare questo, ed è possibile che un direttore amministrativo del calibro di Forciniti non è a conoscenza che la signora Di Domenico non è dipendente ASREM e che quindi questo trasferimento è fasullo come la banconota da un euro?

Il motivo di tutta questa manfrina è presto detto, in questo modo, dopo un po’ di tempo che la signora in questione presta servizio presso l’ASREM, ha la possibilità di mettere in piedi una vertenza di lavoro verso l’ente chiedendo l’assunzione immediata in quanto ha prestato servizio proprio per questa amministrazione regionale, non è una fesseria, è il modo più semplice, e aggiungo, scorretto, per aggirare il blocco del turnover nella sanità molisana, non ti posso assumere direttamente ma facciamo in questo modo. Stando cosi le cose, questa operazione è stata studiata a tavolino con lo scopo preciso di “sistemare” la signora, mentre un normale cittadino, che non è marito o moglie o figlio o pronipote di qualcuno che conta, o fa le valige o passa le giornate a mandare curriculum in giro. Speriamo che chi di dovere intervenga immediatamente e fermi uno scempio che si sta compiendo sulle spalle dei molisani.

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