Inchiesta ASREM: l’azienda ritira il provvedimento ma restano i dubbi

Michele Mignogna

A seguito della nostra inchiesta pubblicata ieri (Inchiesta ASREM, lo strano caso del dipendente fantasma) questa mattina l’azienda sanitaria regionale ha ritirato, di corsa è il caso di dire, il provvedimento che spostava una dipendente, Silvana Di Domenico moglie dell’ex consigliere regionale Adelmo Berardo, da una società privata la Fedelpol al distretto sanitario di Campobasso. Una procedura molto strana e che non doveva essere proprio fatta il perchè è presto detto. La Fedelpol è un’azienda che presta servizio in subappalto dalla società Romeo, presso l’ASREM del Molise offe vari servizi tra i quali portierato, vigilanza e servizio hostess, e la signora in questione è appunto, una hostess di questa società, ebbene con l’ordine di servizio firmato dalla direttrice del distretto sanitario di Campobasso, Rosa Iorio sorella di Michele Iorio che tutti i molisani conoscono, la spostava da Bojano a Campobasso, ma il provvedimento, semmai, doveva essere fatto dalla società di provenienza della signora e non certo da un dirigente dell’azienda sanitaria pubblica verso la quale presta servizio, una storia ingarbugliata che lascia non pochi dubbi, ma andiamo con ordine. Siamo in possesso della lettera, che pubblichiamo in calce, nella quale si revoca il “comando” della Di Domenico e la prima stranezza è l’intestazione della stessa, infatti, la missiva è indirizzata alla diretta interessata e alla Fedelpol. Quindi presumiamo che la Fedelpol sia stata informata di questa cosa, e se cosi fosse non ha detto nulla sul fatto che non si poteva fare una roba del genere. La seconda stranezza invece è la motivazione, la nota riporta questo: “con la presente si revoca (alla signora Di Domenico n.d.r.) con effetto immediato, l’assegnazione temporanea dal poliambulatorio di Bojano a quello di Campobasso. Tanto, per la incompletezza della procedura.”

Cosa intende la dottoressa Iorio per “incompletezza della procedura? Manca qualche documento? Mancano i requisiti necessari? Perchè una procedura che non doveva proprio essere in piedi, per i normali contratti di lavoro, è ritenuta non completa invece di “non ammissibile”? Misteri della sanità molisana in cui tutti fanno ciò che vogliono e poi a chiacchiere dicono di voler difendere.

Tutt’altra storia invece la posizione del direttore amministrativo Antonio Forciniti, da informazioni in possesso sappiamo che lo stesso direttore che nella prima lettera sembrava fosse informato, anzi era riportato “per disposizione del direttore amministrativo”, sembra che non era a conoscenza di questa manovra che stavano facendo, possiamo dirlo, alle sue spalle, anche in questo caso però i dubbi restano. Se il direttore amministrativo ha detto che non era a conoscenza di questo ordine di servizio significa che quello era un falso? E chi lo ha falsificato non dovrebbe pagarne le conseguenze? Se cosi fosse, ovvero, se il direttore amministrativo non è stato informato dalla direttrice di distretto, significa che chiunque, di qualsiasi azienda privata può essere trasferito all’ASREM senza che nessuno sappia niente?

Noi, per le informazioni che abbiamo, possiamo dire con ogni probabilità che questa è solo la punta di un iceberg tutto da capire e approfondire. Un fatto su tutti rimane però e cioè, se qualcuno ha prodotto un documento dichiarando il falso (se Forciniti non ne sapeva nulla qualcuno ha scritto il contrario) perchè ad esempio non viene allontanato almeno temporaneamente, dall’azienda? Perchè a ventiquattro ore dall’accaduto la direttrice non subisce nessun provvedimento disciplinare? Parliamo di sanità pubblica o di sanità di qualcuno?

Please follow and like us:

1 thought on “Inchiesta ASREM: l’azienda ritira il provvedimento ma restano i dubbi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *